Welcome Autumn, vieni a festeggiare con noi l’arrivo dell’autunno il 30 ottobre, dalle 16.00 alle 19.00 in via Sepolcri – Torre Annunziata(NA), nei pressi degli scavi di Oplonti, con gonfiabili, animatori e truccabimbi.

Inoltre, in un periodo in cui più che mai si avverte la voglia e la necessità di Pace nella nostra città e non solo, come ci ricordano i recenti avvenimenti in Palestina e in Ucraina, nelle aiuole esistenti verranno piantati 5 ulivi, pianta simbolo della Pace.
L’evento rientra nel progetto CREW che l’associazione salesiana Piccoli Passi Grandi Sogni Aps (ente capofila) realizza con altri partner del Territorio (Ambito N30, USSM di Napoli, Università G. Fortunato, IV C.D. Cesaro, I.C. G. Leopardi, Liceo Artistico De Chirico, Associazione DBIME e Rimettere le Ali)
Crew, finanziato dall’Agenzia per la Coesione Territoriale con fondi per lo Sviluppo e la Coesione è un progetto collettivo della comunità per la comunità: educatori, adulti, genitori, docenti, operatori e istituzioni, insieme, programmano, realizzano e animano un grande cantiere educativo che intreccia la realtà scolastica con l’extra scuola e il territorio.
Il progetto ha avuto inizio a dicembre 2022 e avrà una durata di 48 mesi coinvolgendo ragazzi dagli 11 ai 17 anni in attività di recupero e potenziamento scolastico, laboratori partecipativi, didattici ed educativi. Inoltre sono previsti laboratori di “workexpierence” (pizzaiolo, maestro caffè e di giardinaggio).



Il giorno 30 ottobre a conclusione del primo ciclo del laboratorio di Giardinaggio i ragazzi insieme all’esperto Flavia Palma ed al tutor Salvatore Guida puliranno e abbelliranno la zona antistante gli scavi di Oplonti. Durante il laboratorio i circa 20 i ragazzi della scuola partner “Giacomo Leopardi” diretta dalla DS prof.ssa Antonella D’Urzo hanno curato gli spazi verdi del cortile della scuola e contemporaneamente hanno partecipato attivamente a sessioni di Educazione Ambientale e Sostenibilità attraverso laboratori mirati e interattivi.



Hanno iniziato pulendo dai rifiuti gli spazi verdi in questione e contemporaneamente imparato a riconoscere e differenziare i vari rifiuti. Si è proseguito con la pulizia e l’aratura del terreno sul quale intendevamo piantare: hanno imparato la funzione del terreno e dei suoi nutrienti, quella delle erbe cosiddette “infestanti” e l’importanza della pacciamatura. È arrivato poi finalmente il momento di piantare: piante officinali quali salvia, rosmarino, menta, timo, maggiorana e aromatiche quali prezzemolo e basilico sono state al centro del laboratorio, imparando a riconoscerle olfattivamente e visivamente e conoscere i mille loro usi, in cucina e non solo. Oltre a queste piante, i bambini si sono presi cura anche di pomodori e melanzane piantati nel periodo estivo. A tutto ciò, non poteva che seguire un’interessante sessione sull’alimentazione sana e sostenibile e sull’impatto che questa ha sull’ambiente; i ragazzi, coordinati dalla docente Alessandra Autieri, hanno potuto imparare e riconoscere empiricamente la differenza tra prodotti locali e di esportazione, prodotti stagionali e non, prodotti biologici e la scelta del packaging.
L’evento è gratuito ed aperto a tutti i ragazzi del territorio

Dalla festa di don Bosco, la Casa canonica è diventata casa di accoglienza per tre giovani migranti. Succede a Torre Annunziata e la canonica in questione è quella della parrocchia Santa Maria del Carmelo, affidata ai salesiani presenti nella città oplontina fin dal 1929 e divenuti, nel corso degli anni, un punto di riferimento significativo per tantissimi giovani della città e per tutto l’ambiente cittadino, dal punto di vista spirituale, ma anche civile e sociale. Quest’idea è nata nel settembre 2015, dopo aver ascoltato le parole di Papa Francesco: “Di fronte alla tragedia di decine di migliaia di profughi che fuggono dalla morte per la guerra e per la fame, e sono in cammino verso una speranza di vita, il Vangelo ci chiama, ci chiede di essere prossimi dei più piccoli e abbandonati. Ogni parrocchia, ogni comunità religiosa, ogni monastero, ogni santuario ospiti una famiglia”. Da queste parole, abbiamo trovato l’ispirazione per il nostro progetto. Vogliamo rispondere concretamente all’appello del Papa, in continuità con quanto già cerchiamo di fare quotidianamente: accogliere gli ultimi, fare attenzione alla marginalità attraverso l’oratorio e la casa famiglia. Qui in parrocchia avevamo la casa canonica disabitata, e quindi abbiamo pensato di arredarla per aprirla a chi ha bisogno. Così l’abbiamo ribattezzata “Casa del Carmelo” ed é iniziata quest’avventura. Insieme alla comunità parrocchiale, abbiamo voluto rispondere fattivamente. Proprio la reazione dei parrocchiani ci ha un po’ stupito, non ci aspettavo tanta generosità. All’inizio eravamo un po’ scettici, ci sembrava un obiettivo troppo difficile da realizzare. Quando abbiamo deciso di usare la casa canonica per ospitare chi ha necessità, c’era l’urgenza di fare dei piccoli lavori nell’abitazione e arredare l’appartamento. Ora incredibilmente siamo in una situazione per la quale abbiamo più mobili dello stretto necessario, le persone hanno risposto con immenso altruismo. Siamo un territorio dotato di grande spirito di accoglienza. Ad oggi non sappiamo per quanto tempo si fermeranno i tre ragazzi. L’alloggio non è certamente pensato come una dimora fissa, ma come luogo per rispondere in modo immediato almeno ai bisogni primari o di chi è stato costretto a lasciare il proprio paese o magari a ragazzi a rischio, che divenuti maggiorenni, non possono più stare in Casa famiglia e non hanno ancora un posto dove andare. Siamo molto contenti di poter dire, che grazie al nostro aiuto, i tre ragazzi accolti, hanno già iniziato a lavorare presso alcuni ristoranti locali. Questo permette loro di cominciare a integrarsi nel nostro territorio. Una storia inizia con don Bosco e che continua .
