Buona Stoffa
L’Associazione “Piccoli passi grandi sogni – Onlus” gestisce un centro per minori per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica.
Il 2 ottobre 1854 don Bosco incontra per la prima voltaDomenico Savio. Un breve scambio di battute: “Mi prende a studiare con lei?” “Mi pare che in te ci sia della ‘buona stoffa’” “Dunque, io sono la stoffa. Lei ne sia il sarto!”. Morto a quattordici anni,Domenico è stato il primo ragazzo santo dell’oratorio di don Bosco.
Ancora oggi al Centro Diurno “Buona Stoffa”, inaugurato il 24 gennaio 2024 dai Salesiani di Corgiliano d’Otranto, crediamo che ogni ragazzo accolto può essere accompagnato a scoprire la qualità della sua stoffa ed a maturare la consapevolezza di essere un “pezzo unico”, generatore di novità, che arricchisce di sé la società.

L’esperienza di lavoro sociale sul territorio di Corigliano d’Otranto (Le), educativo e preventivo, ci ha messo in contatto con diversi soggetti e ha sottolineato ancora di più la necessità di crescere come comunità educativa, secondo la cultura del lavoro di rete, fino a divenire, per quanto possibile, promotori.
Ecco allora la scelta di inaugurare il Centro Socio-Educativo diurno per Minori “Buona Stoffa” che con la comunità educativa “Domenico Savio” ad opera dell’associazione Salesiana “Piccoli Passi Grandi Sogni Aps” vuole consolidare un Polo Socio-educativo di eccellenza nell’Ambito Territoriale di Corigliano d’Otranto, in modo da esprimere la piena potenzialità della struttura, completandone l’offerta di servizi socio-educativi e garantendo una polarità educativa strategica sotto il profilo della prevenzione e dell’accoglienza.
Denominazione: Centro Diurno “Buona Stoffa”
Indirizzo: Via Don Bosco, 40
Comune: Corgiliano D’Otranto (LE)
Ente gestore: Associazione “Piccoli Passi Grandi Sogni Aps”
Codice Fiscale: 90061050630
Responsabile centro diurno: Serena Colazzo +39 328 955 9514
Settore amministrativo: Valentina Cerullo 081 862 41 38 [martedì e venerdì dalle 9.00 alle 15.00]
Segreteria: Vincenzo De Carluccio 081 862 41 38 [ Lunedì – Sabato dalle 9.00 alle 13.00]
Tel/fax: 081 8624138
E-mail: buonastoffa@piccolipassigrandisogni.it
Pec: apspiccolipassi@pec.it
Carta dei servizi
Autorizzazione: Autorizzazione al Funzionamento N. 603 DEL 22-09-23 Comune di Corigliano d’Otranto
Iscrizione al Registro delle Strutture e dei Servizi Autorizzati Regione Puglia: Iscrizione numero N. 00304 del 12/04/2024

Dalla festa di don Bosco, la Casa canonica è diventata casa di accoglienza per tre giovani migranti. Succede a Torre Annunziata e la canonica in questione è quella della parrocchia Santa Maria del Carmelo, affidata ai salesiani presenti nella città oplontina fin dal 1929 e divenuti, nel corso degli anni, un punto di riferimento significativo per tantissimi giovani della città e per tutto l’ambiente cittadino, dal punto di vista spirituale, ma anche civile e sociale. Quest’idea è nata nel settembre 2015, dopo aver ascoltato le parole di Papa Francesco: “Di fronte alla tragedia di decine di migliaia di profughi che fuggono dalla morte per la guerra e per la fame, e sono in cammino verso una speranza di vita, il Vangelo ci chiama, ci chiede di essere prossimi dei più piccoli e abbandonati. Ogni parrocchia, ogni comunità religiosa, ogni monastero, ogni santuario ospiti una famiglia”. Da queste parole, abbiamo trovato l’ispirazione per il nostro progetto. Vogliamo rispondere concretamente all’appello del Papa, in continuità con quanto già cerchiamo di fare quotidianamente: accogliere gli ultimi, fare attenzione alla marginalità attraverso l’oratorio e la casa famiglia. Qui in parrocchia avevamo la casa canonica disabitata, e quindi abbiamo pensato di arredarla per aprirla a chi ha bisogno. Così l’abbiamo ribattezzata “Casa del Carmelo” ed é iniziata quest’avventura. Insieme alla comunità parrocchiale, abbiamo voluto rispondere fattivamente. Proprio la reazione dei parrocchiani ci ha un po’ stupito, non ci aspettavo tanta generosità. All’inizio eravamo un po’ scettici, ci sembrava un obiettivo troppo difficile da realizzare. Quando abbiamo deciso di usare la casa canonica per ospitare chi ha necessità, c’era l’urgenza di fare dei piccoli lavori nell’abitazione e arredare l’appartamento. Ora incredibilmente siamo in una situazione per la quale abbiamo più mobili dello stretto necessario, le persone hanno risposto con immenso altruismo. Siamo un territorio dotato di grande spirito di accoglienza. Ad oggi non sappiamo per quanto tempo si fermeranno i tre ragazzi. L’alloggio non è certamente pensato come una dimora fissa, ma come luogo per rispondere in modo immediato almeno ai bisogni primari o di chi è stato costretto a lasciare il proprio paese o magari a ragazzi a rischio, che divenuti maggiorenni, non possono più stare in Casa famiglia e non hanno ancora un posto dove andare. Siamo molto contenti di poter dire, che grazie al nostro aiuto, i tre ragazzi accolti, hanno già iniziato a lavorare presso alcuni ristoranti locali. Questo permette loro di cominciare a integrarsi nel nostro territorio. Una storia inizia con don Bosco e che continua .
