Peppino Brancati – TORRE ANNUNZIATA
Dal “diario” di Peppino Brancati. Napoli 29-31 Marzo 1880
Avevo 10 anni, ero orfano di padre, spesso accompagnavo mia mamma a messa in una chiesetta del centro di Napoli… a volte facevo anche il “chierichetto”.Un giorno al posto del parroco mi ritrovai un prete torinese di passaggio, un certo don Bosco: non sapevo ancora che quell’uomo sorridente e paterno avrebbe cambiato la mia vita. Don Bosco parlò subito con mamma dopo la messa: “Il ragazzo è sveglio, sa pregare, si vede che è buono… perché non lo lascia studiare coi miei salesiani?”Non andai subito, non volevo lasciare mamma da sola. Ma quando anche lei raggiunse il paradiso andai a Torino, toccai con mano i miracoli che il Signore faceva in quel luogo. Diventai Salesiano per essere come don Bosco. Per salvare le vite di tanti giovani diventai don Peppino Brancati…Dal “diario” di Peppino Brancati. Napoli 29-31 Marzo 1880
La Comunità è stata inaugurata è stata inaugurata il 25 luglio 2017. Essa è situata all’interno di un complesso più ampio, in via Margherita di Savoia n.22, dove sono allocati, oltre alla Comunità Educativa “Mamma Matilde”, anche l’Oratorio-Centro Giovanile (con campi da gioco e teatro), l’appartamento dei salesiani e la sede del Giudice di Pace. Dispone di ampi spazi per lo svolgimento di attività ricreative e sportive.
La struttura può ospitare massimo 8 minori, di età compresa tra 13 e i 18 anni, di sesso maschile. La permanenza degli ospiti può essere estesa fino al compimento del 21° anno di età limitatamente ai casi per i quali si rende necessario il completamento del percorso educativo e di recupero.
La comunità alloggio può ospitare inoltre minori sottoposti alle misure di cui al DPR 448/88 nei limiti del quaranta per cento della ricettività massima.
Denominazione: Comunità Alloggio “Peppino Brancati”
Indirizzo: Via Margherita di Savoia, 22
Comune: Torre Annunziata (NA)
Ente titolare: Istituto Salesiano “Sacro Cuore”
Ente gestore: Associazione “Piccoli Passi Grandi Sogni Aps”
Codice Fiscale: 90061050630
Responsabile comunità alloggio: Rosario Straiano – 3773660721
Responsabile servizi residenziali: Don Antonio Carbone – 3315378747
Settore amministrativo: Valentina Cerullo 0818624138 – martedì e venerdì dalle 9.00 alle 15.00
Tel/Fax: 0818611584
E-mail: peppinobrancati@piccolipassigrandisogni.it
Pec: casapeppinobrancati@pec.it
Ubicazione: Urbana-centrale
Collegamenti: Casello Autostrada A3 Torre Annunziata Scavi, 250m – Stazione Circumvesuviana di Torre Annunziata Oplonti, 400m
Carta dei servizi: rev. 06/2018
Autorizzazione: Ambito N30, Decreto Dirigenziale n°31 del 04/06/2015
Accreditamento: Ambito N30, Decreto Dirigenziale n°32 del 04/06/2015










Dalla festa di don Bosco, la Casa canonica è diventata casa di accoglienza per tre giovani migranti. Succede a Torre Annunziata e la canonica in questione è quella della parrocchia Santa Maria del Carmelo, affidata ai salesiani presenti nella città oplontina fin dal 1929 e divenuti, nel corso degli anni, un punto di riferimento significativo per tantissimi giovani della città e per tutto l’ambiente cittadino, dal punto di vista spirituale, ma anche civile e sociale. Quest’idea è nata nel settembre 2015, dopo aver ascoltato le parole di Papa Francesco: “Di fronte alla tragedia di decine di migliaia di profughi che fuggono dalla morte per la guerra e per la fame, e sono in cammino verso una speranza di vita, il Vangelo ci chiama, ci chiede di essere prossimi dei più piccoli e abbandonati. Ogni parrocchia, ogni comunità religiosa, ogni monastero, ogni santuario ospiti una famiglia”. Da queste parole, abbiamo trovato l’ispirazione per il nostro progetto. Vogliamo rispondere concretamente all’appello del Papa, in continuità con quanto già cerchiamo di fare quotidianamente: accogliere gli ultimi, fare attenzione alla marginalità attraverso l’oratorio e la casa famiglia. Qui in parrocchia avevamo la casa canonica disabitata, e quindi abbiamo pensato di arredarla per aprirla a chi ha bisogno. Così l’abbiamo ribattezzata “Casa del Carmelo” ed é iniziata quest’avventura. Insieme alla comunità parrocchiale, abbiamo voluto rispondere fattivamente. Proprio la reazione dei parrocchiani ci ha un po’ stupito, non ci aspettavo tanta generosità. All’inizio eravamo un po’ scettici, ci sembrava un obiettivo troppo difficile da realizzare. Quando abbiamo deciso di usare la casa canonica per ospitare chi ha necessità, c’era l’urgenza di fare dei piccoli lavori nell’abitazione e arredare l’appartamento. Ora incredibilmente siamo in una situazione per la quale abbiamo più mobili dello stretto necessario, le persone hanno risposto con immenso altruismo. Siamo un territorio dotato di grande spirito di accoglienza. Ad oggi non sappiamo per quanto tempo si fermeranno i tre ragazzi. L’alloggio non è certamente pensato come una dimora fissa, ma come luogo per rispondere in modo immediato almeno ai bisogni primari o di chi è stato costretto a lasciare il proprio paese o magari a ragazzi a rischio, che divenuti maggiorenni, non possono più stare in Casa famiglia e non hanno ancora un posto dove andare. Siamo molto contenti di poter dire, che grazie al nostro aiuto, i tre ragazzi accolti, hanno già iniziato a lavorare presso alcuni ristoranti locali. Questo permette loro di cominciare a integrarsi nel nostro territorio. Una storia inizia con don Bosco e che continua .
