Fermenti
Fermenti, percorsi di partecipazione inclusiva alla vita economica, sociale e democratica dei giovani”.
Laboratorio di pizzaiolo e maestro del Caffè, laboratori motivazionali ed escursioni. Il progetto promosso dall’associazione salesiana Piccoli Passi Grandi Sogni Aps e finanziato dalla Regione Campania, con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha preso avvio nel mese di aprile sul territorio di Torre Annunziata in collaborazione con alcuni istituti scolastici locali.
L’Associazione ha già testato alcune azioni, quali ad esempio gli agganci “fra pari”, l’animazione territoriale e progetti formativi personalizzati. L’alleanza tra terzo settore, scuola, famiglia e territorio, tra educazione formale e quella informale, è strategica per favorire l’inclusione e contrastare la dispersione scolastica e il rischio criminalità, ma solo se si è in grado di individuare i bisogni formativi dei ragazzi, intervenire in modo mirato su essi, progettando percorsi flessibili e stimolanti, compatibili con il profilo cognitivo di partenza, lo sviluppo emotivo e la storia personale di ciascuno, curando e valorizzando le naturali attitudini che ogni ragazzo presenta.
Proprio per questo il progetto intende realizzare un ambiente di apprendimento motivante, flessibile e coinvolgente attraverso l’utilizzo della metodologia laboratoriale, sperimentando strategie innovative; accrescere le competenze sociali dei giovani necessarie per elaborare il proprio progetto di vita e per facilitare la relazione con la società, il mondo della scuola e del lavoro e le istituzioni locali.
Il progetto avrà una durata di 15 mesi nei quali, adolescenti e giovani (13-18 anni) parteciperanno a percorsi formativi occupazionali orientati alla sperimentazione di competenze professionali nel settore della ristorazione: laboratorio di pizzaiolo e maestro del Caffè e laboratori motivazionali gestiti da 1 educatore in orario curriculare presso l’Istituto scolastico G. Leopardi (scuola partner).
Oltre i laboratori motivazioni sarà utilizzato uno strumento innovativo già validato in altri contesti nazionali ed europei (Soprattutto In Belgio e Francia. Cfr Associazione Seuil): Fermenti in cammino. I cammini sono una significativa esperienza educativa con forte impatto trasformativo. I ragazzi tra quelli più propensi al cambiamento saranno coinvolti in 3 weekend durante il corso dell’anno e una settimana durante l’estate lungo i percorsi naturalistici di cui la Campania è ricca.
OBIETTIVI
Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, opportunità di apprendimento permanente per tutti;
Porre fine ad ogni forma di povertà;
Ridurre le ineguaglianze.
Il Progetto è finanziato dalla Regione Campania con risorse statali del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali “Fermenti, percorsi di partecipazione inclusiva alla vita economica, sociale e democratica dei giovani”, ” – ID 180









Dalla festa di don Bosco, la Casa canonica è diventata casa di accoglienza per tre giovani migranti. Succede a Torre Annunziata e la canonica in questione è quella della parrocchia Santa Maria del Carmelo, affidata ai salesiani presenti nella città oplontina fin dal 1929 e divenuti, nel corso degli anni, un punto di riferimento significativo per tantissimi giovani della città e per tutto l’ambiente cittadino, dal punto di vista spirituale, ma anche civile e sociale. Quest’idea è nata nel settembre 2015, dopo aver ascoltato le parole di Papa Francesco: “Di fronte alla tragedia di decine di migliaia di profughi che fuggono dalla morte per la guerra e per la fame, e sono in cammino verso una speranza di vita, il Vangelo ci chiama, ci chiede di essere prossimi dei più piccoli e abbandonati. Ogni parrocchia, ogni comunità religiosa, ogni monastero, ogni santuario ospiti una famiglia”. Da queste parole, abbiamo trovato l’ispirazione per il nostro progetto. Vogliamo rispondere concretamente all’appello del Papa, in continuità con quanto già cerchiamo di fare quotidianamente: accogliere gli ultimi, fare attenzione alla marginalità attraverso l’oratorio e la casa famiglia. Qui in parrocchia avevamo la casa canonica disabitata, e quindi abbiamo pensato di arredarla per aprirla a chi ha bisogno. Così l’abbiamo ribattezzata “Casa del Carmelo” ed é iniziata quest’avventura. Insieme alla comunità parrocchiale, abbiamo voluto rispondere fattivamente. Proprio la reazione dei parrocchiani ci ha un po’ stupito, non ci aspettavo tanta generosità. All’inizio eravamo un po’ scettici, ci sembrava un obiettivo troppo difficile da realizzare. Quando abbiamo deciso di usare la casa canonica per ospitare chi ha necessità, c’era l’urgenza di fare dei piccoli lavori nell’abitazione e arredare l’appartamento. Ora incredibilmente siamo in una situazione per la quale abbiamo più mobili dello stretto necessario, le persone hanno risposto con immenso altruismo. Siamo un territorio dotato di grande spirito di accoglienza. Ad oggi non sappiamo per quanto tempo si fermeranno i tre ragazzi. L’alloggio non è certamente pensato come una dimora fissa, ma come luogo per rispondere in modo immediato almeno ai bisogni primari o di chi è stato costretto a lasciare il proprio paese o magari a ragazzi a rischio, che divenuti maggiorenni, non possono più stare in Casa famiglia e non hanno ancora un posto dove andare. Siamo molto contenti di poter dire, che grazie al nostro aiuto, i tre ragazzi accolti, hanno già iniziato a lavorare presso alcuni ristoranti locali. Questo permette loro di cominciare a integrarsi nel nostro territorio. Una storia inizia con don Bosco e che continua .
