Il 31 Gennaio 2019 dalle 9.45 alle 14.00 presso l’istituto Salesiano di Torre Annunziata (NA) si svolgerà il convegno “Le Novità nell’ordinamento penitenziario minorile, il decreto legislativo 121/2018” in cui interverranno relatori con competenze professionali riguardo al tema trattato e importanti cariche istituzionali del territorio con una parte dedicata ad un momento espressivo culturale.
Il Decreto Legislativo 121/2018 introduce una disciplina organica dell’esecuzione delle pene nei confronti dei condannati per reati commessi da minorenni. La riforma, intervenuta nel 2014 per adeguamento alle indicazioni europee in termini di “standard europei di vivibilità carceraria”, aveva esteso fino ai venticinque anni l’età raggiunta la quale, obbligatoriamente, i condannati per reati commessi da minorenni devono transitare in istituti carcerari per adulti. Questa novità, creando un panorama estremamente eterogeneo della popolazione carceraria per così dire di provenienza minorile, aveva ancora di più reso evidente la necessità di intervenire con una disciplina organica ed estesa sulla esecuzione delle pene nei confronti dei condannati da minorenni. In occasione della festa di Don Bosco, 31 gennaio, i Salesiani promuovono una riflessione e un approfondimento sulle novità introdotte nell’ordinamento penitenziario minorile.
Il programma della giornata è così suddiviso:
ore 09.45 accoglienza e registrazione partecipanti
ore 10.15 SALUTI ISTITUZIONALI
Vincenzo Ascione – Sindaco Città Torre Annunziata
Dott. Ernesto Aghina – Presidente Tribunale Torre Annunziata
Avv. Gennaro Torrese – Presidente Ordine degli avvocati di Torre Annunziata
Colonnello Filippo Melchiorre – Comandante gruppo Carabinieri di Torre Annunziata
ore 10.45 INTERVENTI
Momento espressivo culturale
Avv. Alessandro Perna – incontro con l’autore “i minori a rischio narrati nel libro “in fondo alla Caverna”
Kekko Yang – “Dalla strada alla musica” testimonianza in rap
Relatori
Dott. Nicola Ciccarelli – Pubblico Ministero presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli
Avv. Mario Covelli – Presidente dell’associazione Nazionale Camera Penale Minorile
Dott.ssa Concetta Crifò – Dirigente Ufficio Servizi Sociali Minori CGM Napoli
ore 13.30 – Confronto in aula
ore 14.00 – Conclusioni a cura di Don Antonio Carbone – Salesiano, Presidente “APS Piccoli Passi Grandi Sogni”
Evento formativo accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata.
E’ stato chiesto l’accreditamento dell’evento all’Ordine degli Assistenti sociali della Campania.
Qui è possibile scaricare il programma digitale dell’evento.
DOWNLOAD PROGRAMMA
Per iscriversi, basta scaricare il modulo (clicca qui), compilare ed inviare all’indirizzo e-mail
piccolipassigrandisogni@gmail.com
Le iscrizioni devono pervenire entro il 28 Gennaio 2019


Dalla festa di don Bosco, la Casa canonica è diventata casa di accoglienza per tre giovani migranti. Succede a Torre Annunziata e la canonica in questione è quella della parrocchia Santa Maria del Carmelo, affidata ai salesiani presenti nella città oplontina fin dal 1929 e divenuti, nel corso degli anni, un punto di riferimento significativo per tantissimi giovani della città e per tutto l’ambiente cittadino, dal punto di vista spirituale, ma anche civile e sociale. Quest’idea è nata nel settembre 2015, dopo aver ascoltato le parole di Papa Francesco: “Di fronte alla tragedia di decine di migliaia di profughi che fuggono dalla morte per la guerra e per la fame, e sono in cammino verso una speranza di vita, il Vangelo ci chiama, ci chiede di essere prossimi dei più piccoli e abbandonati. Ogni parrocchia, ogni comunità religiosa, ogni monastero, ogni santuario ospiti una famiglia”. Da queste parole, abbiamo trovato l’ispirazione per il nostro progetto. Vogliamo rispondere concretamente all’appello del Papa, in continuità con quanto già cerchiamo di fare quotidianamente: accogliere gli ultimi, fare attenzione alla marginalità attraverso l’oratorio e la casa famiglia. Qui in parrocchia avevamo la casa canonica disabitata, e quindi abbiamo pensato di arredarla per aprirla a chi ha bisogno. Così l’abbiamo ribattezzata “Casa del Carmelo” ed é iniziata quest’avventura. Insieme alla comunità parrocchiale, abbiamo voluto rispondere fattivamente. Proprio la reazione dei parrocchiani ci ha un po’ stupito, non ci aspettavo tanta generosità. All’inizio eravamo un po’ scettici, ci sembrava un obiettivo troppo difficile da realizzare. Quando abbiamo deciso di usare la casa canonica per ospitare chi ha necessità, c’era l’urgenza di fare dei piccoli lavori nell’abitazione e arredare l’appartamento. Ora incredibilmente siamo in una situazione per la quale abbiamo più mobili dello stretto necessario, le persone hanno risposto con immenso altruismo. Siamo un territorio dotato di grande spirito di accoglienza. Ad oggi non sappiamo per quanto tempo si fermeranno i tre ragazzi. L’alloggio non è certamente pensato come una dimora fissa, ma come luogo per rispondere in modo immediato almeno ai bisogni primari o di chi è stato costretto a lasciare il proprio paese o magari a ragazzi a rischio, che divenuti maggiorenni, non possono più stare in Casa famiglia e non hanno ancora un posto dove andare. Siamo molto contenti di poter dire, che grazie al nostro aiuto, i tre ragazzi accolti, hanno già iniziato a lavorare presso alcuni ristoranti locali. Questo permette loro di cominciare a integrarsi nel nostro territorio. Una storia inizia con don Bosco e che continua .
